Riso per cani: è raccomandato nell’alimentazione casalinga?

Riso per cani si o no? Spesso nell’alimentazione casalinga si fa ricorso a una scodella di riso, magari con della carne. Il cane lo mangia (ovviamente) con gusto, ma se non siete sicuri nel modo di cucinarlo, qui faccio un po’ di chiarezza. Partiamo dalla premessa che, in quantità moderate, i carboidrati al cane si possano somministrare, anche se non è un elemento essenziale nella dieta.

Il riso è un carboidrato complesso ricco di amido è in genere più digeribile di patate o pasta. E’ necessario cuocerlo, bollito o al vapore, per aumentarne la digeribilità. Il cane infatti lo assimila tramite la digestione, dato che i carboidrati complessi non li assorbe direttamente.  Per quanto riguarda il tempo di cottura, vi consiglio quello normalmente utilizzato per mangiarlo a tavola. Infatti se stracotto perde di appetibilità e l’amido perde di efficacia, se cotto troppo poco non è digeribile.

Il riso, in questo caso, non va sciacquato. Sotto l’acqua corrente si perde l’amido, componente principale dell’alimento. Non avrebbe molto senso quindi il riso senza amido, tanto varrebbe fare a meno di prevederlo nel pasto. E’ sconsigliato anche lavarlo con l’acqua fredda perchè abbassandone la temperatura avviene un processo che si chiama “retrogradazione dell’amido”, col quale il riso diventa meno digeribile. Lo troverete quindi molto probabilmente tale e quale nelle feci. Non viene assimilato ma non è preoccupante, significa solo che in quel caso il pasto è stato meno nutriente di quello che poteva essere. Ciò a lungo andare potrebbe causare un dimagrimento ma nulla di irrecuperabile.

Lavare il riso quindi diventa una perdita di tempo inutile, non certo un pericolo per il cane. 

 

Fonte: Valerio Guiggi, medico veterinario specialista in ispezione degli alimenti.